
Il remarketing è una tecnica pubblicitaria che registra gli utenti che hanno visualizzato il tuo sito o i tuoi prodotti ma non hanno comprato e che si preoccupa di riproporre il tuo marchio nel tentativo di recuperare una conversione che non è stata eseguita al primo colpo.
Il remarketing è sempre uno degli strumenti più potenti a disposizione di un venditore, ma questo assume importanza particolare in determinati momenti dell’anno come quello che comprende il Natale. Vediamo quindi 5 strategie di remarketing che potete organizzare e approntare prima di momenti particolari dell’anno.
Annunci dinamici di prodotti su Facebook e Google.
Se siete un e-commerce con un numero significativo di prodotti e non state eseguendo remarketing, specie su Facebook e Google, state facendo un grande errore. L’esperienza ha insegnato che gli annunci dinamici di prodotti sono uno degli strumenti più efficaci per gli e-commerce, specie se hanno un catalogo ampio.
Questi annunci, in pratica, mostrano e ricordano agli utenti non solo i prodotti che hanno già visualizzato sul vostro sito, ma ne presentano degli altri nuovi e simili, ai quali potrebbero essere interessati. Se non ci avete ancora pensato, impostate questo tipo di campagne in fretta, in modo che possano avere una ampia diffusione in tempo per darvi i risultati apprezzabili.
Dividere i potenziali clienti in liste specifiche
Un errore da principiante quando si tratta di lanciare delle campagne di remarketing è quello di non creare dei segmenti e riproporre genericamente il messaggio a chiunque abbia visitato il sito ma non si sia convertito in cliente.
Un passo successivo, leggermente migliore, è quello di offrire il remarketing a coloro che hanno aggiunto dei prodotti al carrello ma non si sono poi convertiti in clienti… ma anche questa è una tattica piuttosto grezza.
Il nostro consiglio è di segmentare il vostro pubblico in maniera molto più profonda. Dividere gli utenti che hanno visualizzato specifiche categorie, che hanno solamente messo dei prodotti nel carrello, che sono stati per un determinato tempo sul sito e altri parametri simili e specifici vi permetteranno di capire meglio la situazione e di dividere il pubblico in maniera molto più efficace.
Con questo tipo di divisione potete impostare una campagna di remarketing più o meno aggressiva a seconda di come si sono comportati gli utenti sul vostro sito.
Una variante di questo sistema, è creare assieme al vostro team delle creatività e degli annunci specifici e diversi per i differenti segmenti del vostro pubblico. Potete per esempio creare degli annunci per coloro che hanno visualizzato prodotti femminili, per quelli che sono si sono dimostrati interessati al prezzo o alla velocità di consegna e così via.
Utilizzare il remarketing sequenziale.
Un’altra strategia alternativa o complementare all’impostazione di una campagna di remarketing a seconda di come gli utenti hanno interagito sul vostro sito, può essere quella di dividere il pubblico a seconda dell’ultima volta che hanno visitato il vostro e-commerce. Un giorno fa? Una settimana, due settimane, un mese?
Una volta che sono stati creati questi segmenti, potete implementare una serie di campagne di remarketing sequenziali e attivarle durante il tempo via via per ogni segmento di utenti.
In altre parole. Anziché mostrare lo stesso messaggio pubblicitario, la stessa creatività, ripetuta nel tempo, potete invece impostare un annuncio per la prima settimana di remarketing, un annuncio diverso per la seconda e per la terza, calibrando il vostro annuncio e la vostra comunicazione sulla base delle abitudini temporali degli utenti.
Creare delle liste di remarketing a seconda di date specifiche.
Una tattica di grande successo è creare delle liste di utenti a cui offrire il remarketing sviluppata sulla base di una data specifica come il Natale, il Black Friday, o Pasqua.
Si tratta di una tattica molto importante perché permette di includere nelle liste alcuni visitatori che potrebbero non essere clienti tipici. Questo consente di ottenere acquisti da utenti imprevisti o almeno dei nuovi utenti che aldilà della prima visita occasionale diventano visitatori abitudinari.
Abbinare il remarketing al Pay per Click
Posto che abbiate compiuto studi abbastanza approfonditi e abbiate una visione chiara dei vari livelli di cui si compone il vostro pubblico di potenziali acquirenti, potete collegare questa consapevolezza alle campagne pay per click. In questo modo voi potrete investire maggiormente su quel settore di clienti che hanno già visitato il vostro sito ma non si sono convertiti e che stanno ancora cercando quel tipo di prodotti o di servizi che voi state offrendo.
Dal momento che avranno già familiarità con il vostro sito, il vostro obiettivo dovrebbe essere quello di portarli di nuovo a visualizzare il vostro marchio e completare l’acquisto. Inoltre potete creare delle campagne pay per click separate su termini altamente competitivi e costosi, per i quali solitamente desiderate non concorrere, puntandoli su un segmento di mercato basato sulle vostre liste di remarketing.
Dal momento che state colpendo con il vostro annuncio persone che sono già al corrente del vostro sito/servizio/prodotto vedrete che i risultati saranno soddisfacenti e nonostante i costi più alti recupererete in termini di numero di conversioni.
Quanto prima comincerete ad attuare queste nuove tattiche, tanto prima riuscirete a collezionare dati utili e trucchi per accelerare sensibilmente il ritorno sull’investimento già nei prossimi mesi.